Martina in the Studio

Modella: Martina Cucchiarelli
Al Trucco: Nadia Rigato MUA
Con me: Alex Russo Fotografia










Il peso visivo

     Questo aspetto trattato da Freeman è uno dei più importanti aspetti di una fotografia ed è decisamente complesso. Proviamo a riformulare la domanda che sta dietro a questo paragrafo: in una foto ha tutto lo stesso impatto su chi la osserva?

Domanda che ha una risposta che per quanto ovvia è no e questa risposta negativa ha un suo effetto tutt'altro che banale. Se infatti ci sono o ci possono essere (differenza non così tanto scontata) oggetti o soggetti che possono avere un peso maggiore, occorre gestirli opportunamente, sulla base del contenuto e del messaggio che vogliamo inserire nella foto che stiamo scattando.

Freeman nel suo libro inserisce un focus su molti elementi, come ad esempio il volto umano, le scritte nelle foto di strada, citando anche Ansel Adams. Cerchiamo di andare per gradi, valutando cosa significa in primis il peso di un volto e come lo si legge.
Quando abbiamo a che fare con un ritratto di una persona, specialmente se in primo piano, l'osservatore tende ad entrare sulla foto tramite gli occhi. Questo è il primo passo che si fa, si varca la porta di ingresso della foto, andando a guardare proprio gli occhi. Aprendo una piccola parentesi, risulta essere estremamente importante per le foto beauty o a modelle in genere, avere un trucco adeguato che sappia valorizzarli, come nell'esempio seguente:


Questa foto mostra un make up indubbiamente molto particolare, che spinge, inconsciamente, l'osservatore a fermarsi sull'occhio sinistro della modella e se proprio decide di spostarsi, cade subito sulla bocca.
Tornando ai termini del libro di Freeman, il peso visivo di occhi e bocca è tutt'altro che pari a quello del naso o della mano e anzi, il peso visivo dell'occhio sinistro è decisamente maggiore di quello destro.

Se invece ci si sposta sulle foto da strada, il peso visivo dipende anche dalle proporzioni che decidiamo di utilizzare e dai rapporti che vogliamo far intercorrere tra i soggetti della nostra inquadratura. Nello specifico infatti  inquadrare qualcosa da più vicino, può fargli assumere maggiore importanza, anche se l'oggetto è meno "importante" di un altro presente nella scena, oppure dargli pari importanza. Guardiamo la foto seguente:


Questa foto mostra come una statua decisamente più piccola dell'arco di Costantino a Roma, può assumere un peso visivo che praticamente pari a quello del monumento. Viste dalle dimensioni reali si avrebbe infatti una piccola statua terribilmente umiliata dall'arco stesso.

Il peso visivo può essere anche distribuito con l'uso della profondità di campo, mostrando a fuoco solamente un elemento, sfocando il resto. Si prenda ad esempio una foto già vista:


Questa foto mostra come si sia attribuito un peso visivo maggiore al piccione, facendo sparire l'importanza di una piazza come Piazza San Pietro, solo tramite l'uso della profondità di campo decisamente ridotta. Non c'è dubbio che la fontana sia un oggetto storicamente ed artisticamente più importante di un piccione, senza offesa per pennuto, ma con la tecnica adottata si è arrivati ad invertire il peso dei soggetti.

Nel paragrafo Freeman, come detto prima, si riferisce anche alle scritte, citando appunto Ansel Adams. Su questo aspetto devo essere sincero, ho sentito pareri sempre discordanti, tra chi consiglia di appoggiarsi alle scritte e chi invece consiglia di non farlo. Per quel che conta il mio parere, basta non abusarne. Specie se in lingua straniera, magari con un altro alfabeto come il cirillico o il giapponese, le scritte possono contribuire a dare un forte valore aggiunto e se nella propria lingua, hanno invece il potere di contestualizzare e di rafforzare quello che si sta vedendo. Al solito prendiamo un esempio:


Questo ritratto, sebbene presenti una contaminazione tra le scritte ed il soggetto sull'occhio sinistro della ragazza, grazie proprio alle scritte è rafforzativo del macina caffé e delle tazze che già fanno capire che si tratta di un bar o qualcosa di simile. In particolare si capisce, grazie alle scritte, che questa è la macchina del caffé di un ristorante, dove la ragazza lavora.
Oppure si prenda la foto seguente, che col contrasto delle scritte, tra polizia municipale e cobas, dà ancora di più l'idea della manifestazione in cui è stata scattata:



Come visto, gli elementi in una foto possono assumere il loro peso a prescindere da quello che realmente hanno nella realtà e il fotografo ha in mano un grandissimo potenziale, quello di poter decidere. Di poter decidere cosa conta e cosa no, cosa valorizzare e cosa invece sminuire. Si tenga bene a mente che questa è manipolazione dei contenuti e dei messaggi e questo importantissimo privilegio è quello che deve essere intelligentemente sfruttato per inserire il proprio messaggio all'interno di una foto!