La Regola del 16: scattare senza esposimetro

    Qualche anno fa si comprava un rullino al posto della memoria e lo si caricava nel magazzino della macchina fotografica a pellicola. La macchina fotografica aveva una batteria piccola, molto più ridotta in dimensioni di quelle digitali di oggi e spesso... eh già spesso, si scaricava proprio in quelle rare occasioni in cui il fotoamatore aveva modo di scattare.
E allora? Come si faceva a lavorare senza l'esposimetro funzionante? Di solito la batteria si scaricava nel posto più sperduto della Terra, dove non c'era neanche un negozio e se c'era era chiuso... Inoltre c'erano tantissimi modelli di macchine fotografiche senza esposimetro, come moltissime a soffietto.

Beh non si disperava, infatti del rullino che si acquistava, si teneva sempre un elemento molto importante, che magari è stato scarabocchiato da noi più di una volta: l'interno del coperchio, che poteva avere questa immagine:



C'erano infatti dei disegni un po' strani, che però ti permettevano di scattare lo stesso, anche con l'esposimetro fuori uso. Quei disegni illustravano la cosiddetta Regola del 16.

Per applicare la regola, che comunque è ancora attualissima anche oggi sia in analogico che in digitale, si deve impostare il diaframma al valore f/16 e impostare il tempo di scatto più simile all'inverso della sensibilità della pellicola nel magazzino o del sensore. Senza usare troppi paroloni, facciamo un esempio numerico, ipotizzando di montare un rullino da 125ISO, come ad esempio l'ILFORD FP4 (anche se una volta li chiamavamo ASA)
Il tempo di scatto pari all'inverso della sensibilità è 1/125. Abbiamo allora realizzato la prima terna di esposizione:
  • ISO125
  • f/16
  • 1/125
In particolare questa considerazione va fatta per una particolare condizione di scatto, ovvero quella di scatto in luce solare, ovvero cielo sereno, come indicato dal disegno centrale della riga in basso della figura precedente. In tale condizione la terna indicata precedentemente e tutte le sue equivalenti permettono di ottenere uno scatto anche senza usare l'esposimetro.
Questa regola è realistica per la luce presente al momento, ovvero permette di ottenere uno scatto piuttosto "verosimile", sicuramente non artistico o particolare, ma ben documentativo della situazione di illuminazione al momento dello scatto.

Come detto le terne che possono essere usate sono tutte le equivalenti a quella indicata, quindi variando il diaframma ad esempio, si può scattare, ottenendo la stessa quantità di luce che raggiunge la pellicola (quindi stessa esposizione) con la terna:
  • ISO125 (il rullino non cambia)
  • f/11
  • 1/250
Si possono quindi trovare tutte le terne possibili in base all'escursione di diaframmi dell'ottica che si sta utilizzando e in funzione del tempo o del diaframma che si vogliono usare nello scatto.

La regola del 16 si può facilmente applicare anche ad altre sensibilità della pellicola, ad esempio per un rullo a 400ISO la terna con f/16 sarà la seguente:
  • ISO400
  • f/16
  • 1/500 (in ipotesi di non avere i terzi di stop a disposizione)
La regola del 16 risulta essere valida in digitale, nelle pellicole negative, ma nelle diapositive specialmente permetteva di ottenere risultati molto interessanti.

Quanto espresso finora riguarda però, come detto, una condizione di scatto particolare, quella in luce solare diretta di cielo sereno. Ma se così non fosse? Ovvero se per caso ci si trovasse a scattare con cielo velato, sarebbe sempre possibile applicare tale regola?
La risposta è positiva ovviamente, basta avere l'accortezza di aprire di uno stop il diaframma, quindi lavorando ad ISO100, il tempo di scatto è da impostare sempre ad 1/125, ma il diaframma è da mettere ad f/11 o analogamente impostare ad f/16 il diaframma e scegliere come tempo di scatto 1/60, a seconda delle preferenze o delle circostanze di scatto.

La regola del 16 si può allora generalizzare, andando di volta in volta a considerare altre situazioni di scatto, man mano che la luce ambiente scende. Ad esempio con cielo coperto basta aprire di un ulteriore stop e quindi la terna da adottare con f/16 ed ISO100 sarebbe in questo caso:
  • ISO100
  • f/16
  • 1/30
Da questa terna si possono facilmente ricavare tutte le altre equivalenti per adattare alle condizioni di scatto i parametri da impostare.

Se le condizioni di scatto poi sono in ombra, allora occorre nuovamente aprire di uno stop e quindi per f/16 impostare ad ISO100 la seguente terna:
  • ISO100
  • f/16
  • 1/15
Questa regola permette di scattare foto in modo semplice, veloce, efficace e la modalità M della reflex è ovviamente l'impostazione da usare. Io la uso sempre molto volentieri nelle foto outdoor, valutando se è il caso di fare piccole correzioni. Nella peggiore delle ipotesi infatti è un eccellente punto di riferimento per impostare l'esposizione, magari da perfezionare successivamente

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