Le caratteristiche delle memorie digitali

    La memoria fotografica è lo strumento che nel digitale ha sostituito il rullino per quanto riguarda la memorizzazione delle foto. Un tempo infatti il rullino ospitava l'immagine latente, oggi la memoria ospita i file con le nostre foto.
Ma una memoria cos'è? Beh sarebbe molto complicato descriverle fino al dettaglio di componentistica elettronica, per i nostri scopi ci basti sapere che sono dei dispositivi che possono registrare dei dati, foto o video che siano.
Molto spesso stiamo iper attenti a decidere quali siano le caratteristiche della fotocamera che compriamo, come la qualità del sensore, la velocità dell'autofocus ecc ecc, ma troppo spesso le memorie non ricevono tutta l'attenzione che meritano. Bisogna infatti considerare che è grazie a loro se possiamo salvare i nostri dati e poi rivedere le foto sul pc o mandarle in stampa. Nel fare il nostro acquisto è quindi importantissimo scegliere opportunamente, in base alle loro caratteristiche.

La prima caratteristica di una memoria è la sua capacità. Questo parametro è espresso in Byte, dove 1 Byte è indicato con 1B e corrisponde ad 8 bit. Il bit è l'unità minima di registrazione del file digitale (corrisponde ad un numero 1 o uno 0).
Fortunatamente le memorie hanno delle capacità che sono multipli di Byte, spesso avrete sentito parlare di Mega Byte o GigaByte, ma cosa vuol dire questo termine? Questi termini indicano multipli del Byte, secondo la seguente nomenlcatura:

  • 1 kB = 1 kilo Byte = 1.000 Byte (in verità in informatica 1kB = 1024Byte)
  • 1 MB = 1 Mega Byte = 1.000.000 Byte
  • 1 GB = 1 Giga Byte = 1.000.000.000 Byte
  • 1 TB = 1 Tera Byte = 1.000.000.000.000 Byte
Le memorie attuali sono dell'ordine dei Giga Byte, mentre appena uscite era nell'ordine dei Mega Byte (ricordo che con la Nikon Coolpix 5200 nel 2006 c'era in confezione ancora la 64MB).
La capacità indica quanto una memoria è grande, ovvero quanto spazio c'è a disposizione per le nostre foto. Ovviamente più è grande la capacità, quindi più sono i Byte, più alto sarà il numero di foto che la memoria può ospitare.
In fase di acquisto di una memoria, quale capacità conviene scegliere? Beh il primo raffronto da fare è con la dimensione media dei file che produce la nostra macchina fotografica, ad esempio questo dipende dal numero di Mega Pixel del sensore. Sul manuale di istruzioni c'è sempre indicato mediamente quanto è grande una foto, ma le stime sono sempre per eccesso, ovvero il costruttore tende a dire che in un certo formato di memoria c'entrano meno foto di quante poi effettivamente ne potremo scrivere. Un primo raffronto quindi va fatto con la dimensione delle nostre foto.
In generale c'è una considerazione di buon senso che spinge a prendere un formato che sia sufficientemente piccolo e sufficientemente grande. Spiego meglio, con un esempio che mi riguarda personalmente. Tornavo da un viaggio a Francoforte per i mercatini di Natale e avevo scattato le mie foto su una Compact Flash da 8GB. Le foto erano quindi oltre 400. Passato sotto il metal detector del volo di ritorno, riaccendo la macchina e le foto erano sparite. Si era in qualche modo danneggiata la macchina. Fortunatamente esistono metodi di recupero, ma se avessi veramente perso la memoria per danno o se magari l'avessi smarrita o se avessi subito un furto, ecco che avrei perso TUTTE le foto del mio viaggio. Ecco che adottare formati di memoria capienti, da un lato permette la tranquillità di non cambiare memoria e con pochi pezzi di raccogliere molte foto, ma dall'altro espone al rischio descritto. In caso di perdita infatti, dovuta a qualsivoglia motivo, il rischio è di perdere tutto.
Ecco allora che occorre scegliere il formato che sia il più grande e il più piccolo possibile allo stesso tempo. Tanto per dare dei numeri, con la mia attuale Nikon D700 ho 12Mega Pixel e i file JPEG sono sui 5-7MB circa. Per questa macchina io uso tagli da 2GB e da 4GB.
Una diversa valutazione può essere fatta sul numero degli alloggiamenti, o slot, di memoria ha la nostra fotocamera. Alcune macchine infatti hanno un solo solt di memoria (montano una memoria alla vola), mentre altre ne hanno 2. Nel secondo caso uno dei due slot può lavorare come backup dell'altro, garantendo una copia che ci permette di stare più tranquilli in caso di danni ad una delle due memorie. 
In questo modo si potrebbe acquistare una memoria più grande, sicuri del fatto che abbiamo una coppia di backup, questo però a patto che siano poi opportunamente trattate. Se cioè si mettono entrambe le memorie nella stessa borsa e questa o la si perde, o ci viene rubata, è stato inutile avere il backup; o ancora se come nel mio caso sotto il metal detector entrambe le memorie avessero avuto il problema, sarebbe stato inutile avere il backup.
Generalmente infatti le copie di backup devono avere delle caratteristiche completamente diverse da quella master, quindi è opportuno ad esempio avere una marca diversa, che può reagire meglio laddove una delle due subisca degli stress. Tornando sempre al caso di Francoforte, se avessi avuto il doppio slot in macchina, magari la memoria di backup di marca diversa avrebbe retto senza problemi all'attraversamento del varco.
Non da ultimo va considerato che le memorie che ospitano tante foto poi vanno scaricate e quindi queste operazioni potrebbero essere ancora più lunghe.

Un'altra caratteristica di una memoria digitale è la velocità di scrittura. Questo parametro è espresso in Byte/secondo e permette di sapere quanto rapidamente è possibile scrivere sulla memoria. Ad esempio una memoria può avere una velocità di scrittura pari a 10Byte/secondo, indicata con 10 B/s e questo significa che ogni secondo vengono registrati 10 Byte.
veloce. In commercio ce ne sono tantissime versioni e fortunatamente sono molto più veloci dei 10B/s usati nell'esempio precedente. Siamo infatti sulle decine di MB/s.
La velocità di scrittura delle memorie è un elemento da considerare quando si deve acquistare una memoria in funzione dell'uso che si farà della stessa. Sebbene infatti le memorie più veloci siano le memorie più care, queste permettono di avere disponibile la macchina per il nuovo scatto prima delle memorie più lente. O ancora possono permettere di fare scatti a raffica più lunghi, visto che si riesce a scrivere man mano che si scattano i dati più velocemente.
Questa velocità è infatti protagonista importante in fase di scatto.

Altra caratteristica delle memorie digitali è la velocità di lettura. Questo parametro è espresso in Byte/secondo e permette di sapere quanto rapidamente è possibile leggere dalla memoria. Questa velocità è poco importante in fase di scatto, mentre è importantissima in fase di download delle immagini verso il pc o altro supporto di memorizzazione.
Anche qui con le memorie attualmente in commercio siamo su ordini di grandezza di decine di MB al secondo.
In fase di acquisto questa caratteristica spesso non la si considera, non è tra gli aspetti rilevanti di una memoria, però il suo ruolo effettivamente ce l'ha. Spesso, va detto, questa velocità è strettamente legata a quella di scrittura, quindi memorie veloci in scrittura sono anche memorie veloci in lettura e anzi la velocità del lettura generalmente è maggiore di quella di scrittura.
Una memoria veloce quindi è tale per entrambe le velocità.
Le velocità di lettura e scrittura vengono spesso indicate in "x", ad esempio ci sono memorie 66x. Ma che significa questa sigla? E' molto semplice 1x = 150kB/s, quindi ad esempio una scheda di memoria indicata con 66x avrà una velocità pari al seguente calcolo:
66 x 150 kB/s = 9900 kB/s     che espresso in MB/s viene 9,9MB/s ovvero praticamente ogni secondo vengono trasferiti 10 Mega Byte di informazione.
I calcoli possono essere effettuati quindi per qualsiasi memoria che abbia un'indicazione appunto in x.

Altra caratteristica delle memorie digitali è l'escursione termica di esercizio. Molte memorie infatti specificano eventuali limitazioni a temperature massime e minime di esercizio. Immaginate di fare un viaggio in Egitto, per visitare le piramidi. Le memorie che tenete nello zaino, magari con le foto già memorizzate, si scaldano e non poco e per questo motivo devono essere affidabili.
Stessa cosa per quanto riguarda i viaggi in luoghi freddi, dove la temperatura, scendendo a molti gradi sotto lo zero, non deve intaccare la solidità del nostro supporto.
Anche in caso di utilizzo normale, cioè magari in un Paese come l'Italia, consiglio sempre di prendere memorie che siano il più performanti possibile sotto questo aspetto. Non si sa mai infatti l'uso che se ne farà... sulla neve le temperature possono essere anche molto rigide.

Di natura più generale e non legata a caratteristiche proprie della memoria è ovviamente la marca. Scegliere infatti memorie che siano di marche ritenute più affidabili o certificate da riscontri di qualità, è indubbiamente una mossa saggia, proprio per l'importanza che riveste la memoria nel processo fotografico.


Chiude le trattazione delle memorie un accenno ai diversi formati che sono adottati dai costruttori. I più diffusi sono indubbiamente la SD (Secure Digital), ora nella versioni HC (High Capacity) e XC (eXtended Capacity) e la Compact Flash.
Queste ultime, ritenute il formato professionale, sono memorie a scrittura in parallelo dei dati, caratterizzate da dimensioni di solito generose, ma da capacità che sono davvero impressionanti (oltre i 100GB).

Le SD invece sono un'interfaccia seriale per la scrittura dei dati e avevano un limite di capacità massima che arrivava a 2GB. Sono poi state create le SD-HC, che hanno permesso di superare questo limite, arrivando fino al limite di 32GB. Bisogna verificare che la macchina fotografica che si sta utilizzando legga le SD-HC, altrimenti sarà inutile prenderle. Tutte le reflex nuove in commercio ad oggi leggono questo formato di memorie.
Il nuovo formato delle SD è l'SD-XC che permettono di superare la capacità di 32GB.

Altri formati di memoria sono ad esempio il Memory Stick di Sony, utilizzato solo su macchine di quella marca (o qualche caso raro di brand che lo hanno adottato), oppure le XD, che vengono adottate da Fuji e Olympus.

Nessun commento:

Posta un commento