Obiettivi autofocus: quando l'ottica è motorizzata, cosa cambia?

    Le ottiche hanno fatto dei passi in avanti notevoli rispetto al passato e ad esempio grazie agli sviluppi che impresse Minolta al settore, si deve la nascita dell'autofocus.
Questi obiettivi, prime o zoom che siano, sono in grado di trovare il fuoco da soli, ovvero sono dotati della possibilità di far muovere autonomamente le lenti, mettendo a fuoco. Le lenti a fuoco manuale infatti prevedono che sia il fotografo stesso a spostare la ghiera della messa a fuoco, trovando la posizione ottimale, guardando il risultato del movimento nel mirino. Oggi l'autofocus è molto diffuso e sicuramente ha permesso di velocizzare parecchio questa operazione.
L'Autofocus, indicato in seguito con AF, può essere governato dalla macchina o dall'ottica. Vediamo cosa cambia...

Quando l'autofocus è governato dalla reflex significa che la macchina fotografica ha una particolare strumentazione elettronica incorporata che, alla pressione a metà corsa del pulsante di scatto, permette di muovere le lenti per mettere a fuoco all'interno dell'obiettivo.
Ovviamente una casa costruttrice deve prevedere un equipaggiamento, più in generale un motore interno al corpo macchina, che vada bene per tutte le lenti, perché il fotografo può montare una lente qualsiasi tra le compatibili.
Per questo motivo e anche per motivi di riduzione dei costi sui corpi macchina, i motori all'interno delle macchine fotografiche di solito non sono grandiosi, nel senso che sono fatti per funzionare su tutte le lenti e quindi possiamo dire che hanno un funzionamento che mediamente va bene per tutte le lenti.
Ovvio anche considerare che le macchine motorizzate sono dotate di equipaggiamenti migliori se la loro fascia di mercato è alta, quindi un'ammiraglia top di gamma sicuramente avrà un motore di messa a fuoco interna migliore di una prosumer o di una entry level.
Molti corpi macchina poi non sono motorizzati, ovvero non sono dotati di motore interno per la messa a fuoco.

Nell'ultimo caso, ovvero di corpi senza motore interno, occorre ricorrere per avere l'autofocus alle cosiddette ottiche motorizzate. Queste ottiche sono dotate di un particolare equipaggiamento per muovere le lenti di messa a fuoco. Sembrerebbe molto simile a quanto descritto per le macchine fotografiche e se in parte questo è vero, c'è una grandissima differenza di fondo.
Le ottiche infatti sono costruite direttamente con il motore, che viene studiato in fase di progettazione e quindi può essere ottimizzato allo schema ottico. Se da una parte quindi il motore su macchina deve essere il più possibile generale, visto che non si sa quale sarà l'ottica montata dal fotografo, qui si sa per certo che il motore sarà dedicato solo ed esclusivamente a questo schema ottico.
Le ottiche motorizzate quindi sono generalmente più veloci nel mettere a fuoco. Immaginate in un ambito come quello sportivo quanti vantaggi dà un fuoco veloce, dove l'azione deve essere catturata il più velocemente possibile.

Le sigle delle ottiche motorizzate sono le più diverse, devo ammettere che le case costruttrici si sbizzarriscono nel trovare nomenclature diverse... Nikon ad esempio indica le ottiche autofocus non motorizzate con la sigla AF, mentre le ottiche autofocus motorizzate con la sigla AF-S.

Vediamo qualche esempio di coppie corpo macchina / ottica in base ai diversi motori disponibili:

Caso 1: corpo non motorizzato - ottica non motorizzata.
Si faccia l'esempio di montare sulla Nikon D5100 (corpo non motorizzato) l'AF 50/1.8 di Nikon, ovvero un 50mm con luminosità massima pari ad f/1.8 non motorizzato (la sigla è AF e non AF-S).
In questo caso l'assenza di motore nell'ottica richiederebbe, per avere autofocus, il motore interno nella fotocamera. Non essendoci però tale motore nella D5100, il risultato è che NON c'è autofocus e quindi il fotografo deve focheggiare a mano.

Caso 2: corpo non motorizzato - ottica motorizzata
Si faccia l'esempio di montare sulla Nikon D5100 (corpo non motorizzato) l'AF-S 50/1.8G di Nikon, ovvero in 50mm con luminosità massima pari ad f/1.8 motorizzato (la sigla è AF-S).
In questo caso si ha il motore nell'ottica che, alla pressione a metà corsa del pulsante di scatto, muove le lenti e trova il fuoco. Il risultato è quindi che l'autofocus è disponibile

Caso 3: corpo motorizzato - ottica non motorizzata

Si faccia l'esempio di montare sulla Nikon D7000 (corpo motorizzato) l'AF 50/1.8 di Nikon, ovvero un 50mm con luminosità massima pari ad f/1.8 non motorizzato (la sigla è AF e non AF-S).
In questo caso l'assenza di motore nell'ottica ha bisogno del motore del corpo macchina per avere l'autofocus e visto che la D7000 è motorizzata, si ha questa funzione. Ovviamente parte un motore generico, non ottimizzato per quella lente, che comunque però permette di avere il movimento automatico delle lenti per il fuoco.

Caso 4: corpo motorizzato - ottica motorizzata
Si faccia l'esempio di montare sulla Nikon D7000 (corpo motorizzato) l'AF-S 50/1.8G di Nikon, ovvero in 50mm con luminosità massima pari ad f/1.8 motorizzato (la sigla è AF-S).
In questo caso sia la macchina, sia l'ottica sono motorizzati. Visto che il costruttore sa di aver dedicato alla lente un motore migliore, allora è questo che prende parte al processo di messa a fuoco, ovvero non viene sfruttato il motore della macchina, ma quello dell'ottica.
Il risultato è migliore rispetto al caso 3 (a parità di corpo macchina), visto che si sta usando un motore dedicato a questa specifica lente.


Le ottiche che hanno un motore generalmente hanno un pin in più di collegamento con la macchina. Smontando il tappo posteriore quindi è possibile scorgere qualche connettore elettrico in più, per il dialogo di queste funzioni legate al fuoco.

7 commenti:

  1. Mi fa piacere sia tutto chiaro

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  2. Perfetto, tutto chiaro. Solo un dubbio.. abbiam detto che le ottiche motorizzate si riconoscono dalla sigla afs mentre quelle non motorizzate dalla sigla af. Per quanto riguarda i corpi macchina, c'è una sigla che le identifica???

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    1. Generalmente nei corpi macchina il motore non viene indicato con una sigla

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  3. Si faccia l'esempio di montare sulla Nikon D7000 (corpo non motorizzato)

    Le consiglio vivamente di documentarsi, prima di scrivere inesattezze

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    1. Come si vede chiaramente dal punto 3, dove era stato indicato come corpo motorizzato, c'è un errore di battitura, che procedo a correggere immediatamente.

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  4. Grazie per questo bellissimo articolo.
    Vorrei fare una domanda. Supponiamo che ho un corpo motorizzato e un obiettivo motorizzato. Se devo mettere a fuoco manualmente imposto M sull'obiettivo, mentre sul corpo macchina cosa imposto?
    Se devo mettere a fuoco utilizzando l'autofocus dell'obiettivo, sul corpo macchina cosa imposto?

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