WB: ma quando è quello giusto?

    Abbiamo già visto cosa sia il bilanciamento del bianco e quanto sia importante dedicargli la giusta attenzione al fine di riprodurre i colori in modo fedele. Ma come facciamo a sapere di averci azzeccato? Quand'è che abbiamo veramente bilanciato il bianco?
Un primo strumento che sicuramente tutti abbiamo usato nelle reflex digitali, è lo schermo. Eh già, quando si scatta una foto, nel rivederla possiamo subito analizzarne il WB, valutando i colori che vediamo, confrontandoli con la scena davanti a noi. Ma questo metodo è attendibile? La risposta è quasi. Vediamo il perché...

Per capire come mai non basti il monitor della fotocamera per capire se il risultato ottenuto è valido, spostiamoci un po' indietro e prendiamo, per iniziare da un caso limite, la Nikon D70. Questa reflex ormai oggi fuori produzione soffre di un problema legato al monitor, ovvero questo ha una dominante bluastra. Vale a dire che tutte le volte che si scatta una foto e la si rivede sul monitor, i colori che questo ci mostra NON sono quelli del file, ma hanno una dominante bluastra determinata dalla qualità costruttiva della macchina fotografica. Se quindi ci basiamo su questa informazione possiamo magari ritenere errate alcune impostazioni di WB che invece, viste su monitor calibrato, sono corrette.
E' pur vero che questi problemi riguardano oggi sempre meno i modelli in produzione, ovvero oggi i display delle reflex non fanno sballare clamorosamente il WB, ma comunque non sono calibrati. Vale a dire che, seppur buoni, seppur evoluti tecnologicamente, questi monitor NON mostrano i colori reali. Ecco allora il perché della risposta precedente "quasi", perché superati i limiti delle prime reflex, ad oggi comunque non abbiamo un dispositivo calibrato che quindi non si basa sugli standard di colore.

Che cosa possiamo allora fare? E' possibile in qualche modo essere certi che il WB che abbiamo impostato è corretto? Beh una prima sicurezza può venire dal fatto che abbiamo scelto un valore che corrisponde al contesto di scatto. Se cioè stiamo scattando con il cielo coperto da nuvole e mettiamo come WB Incandescenza, forse siamo già certi da questo che il WB non sarà corretto. Questo controllo permette di evitare i macro errori sul WB, errori grossolani (di distrazione) che però possono capitare. Se ad esempio abbiamo fatto la sera prima delle foto notturne, il mattino dopo dobbiamo sempre controllare che il WB non resti su Incandescenza, ma riportarlo ad un valore che sia corrispondente al meteo attuale. In caso di macro errori come questo va bene anche il display della D70 di cui sopra, che mostrerà i colori comunque sballati.

Un secondo strumento è offerto dagli istogrammi RGB. Abbiamo già visto che l'istogramma complessivo permette di valutare l'esposizione della foto, ma quelli per singolo canale ci sono utili anche per il WB, grazie a loro infatti possiamo essere certi di non avere dominanti di colore nella nostra foto (o di averne molto poche). Il motivo per cui le macchine fotografiche mostrano i 3 istogrammi (Rosso, Verde, Blu) è proprio quello di aiutare il fotografo a capire se ci sono dominanti di colore e in particolare una foto è avulsa da dominanti di colore se le forme dei 3 istogrammi R, G, B sono uguali tra di loro.
Ecco allora che un WB neutro lo si ottiene verificando che la forma (gobbe, picchi e zone di plauteau) siano uguali nei 3 istogrammi: il rosso deve essere uguale al verde che deve essere uguale al blu.
Ovviamente quando si parla di uguaglianza tra i 3 istogrammi ci si riferisce ad una situazione ideale, difficilissima da ottenere in pratica, perché sebbene gli istogrammi siano mostrati vicini, è impossibile riuscire ad ottenere un livello di accuratezza così alto, tuttavia portarsi a casa una foto che abbia questi 3 istogrammi il più possibile simili e la strada da seguire.

Vediamo allora un esempio di una foto che si elabora con Photoshop, analizzandone gli istogrammi per singolo canale.

ERRORE GROSSOLANO DI WB:
La foto seguente è stata scattata in una giornata di sole, ma il WB è impostato su Incandescenza. Il risultato è decisamente sballato:
Come si nota in modo palese, la dominante blu è molto marcata e questo perché appunto si è lasciato come WB un valore preimpostato legato ad una temperatura fredda (circa 2850°K), inutile in questo caso.
Tutto questo blu infatti serve a contrastare la forte dominante gialla offerta dalle lampade ad incandescenza, tipiche delle illuminazioni dei centri storici italiani. In una foto però scattata in condizioni di illuminazione solare, l'impostazione determina dei colori che il nostro cervello non riesce a riconoscere come reali.
Se andiamo ad analizzare i 3 istogrammi possiamo vedere che le loro forme sono tutt'altro che simili:

come appare piuttosto evidente le 3 forme sono molto diverse tra di loro ed in particolare da quello del rosso, che non arriva fino a destra ed è invece molto spostato a sinistra, si capisce che c'è poco rosso e molto ciano; da quello del verde non abbiamo indicazioni palesi, manca un po' di verde, c'è un po' di magenta in eccesso, ma non sembra drammatica su quel canale la situazione, mentre invece dal blu si evince il disastro: l'istogramma non tocca a destra, quindi manca completamente il giallo e c'è un picco vertiginoso a sinistra e quindi il blu è presente oltre misura. Ecco come i 3 istogrammi testimoniano l'effettivo errore di WB con le loro forme.

ERRORE FINE DI WB:
Il caso dell'errore fine è di quando non siamo soddisfatti al 100% del WB ottenuto e allora vorremmo effettuare un perfezionamento. Moltissime volte questo è il caso di un WB AUTO, che ad esempio in casa Nikon tende a freddare un po' i colori. Ecco allora che guardando la foto, questa non è sbagliata come il caso precedente, ma tuttavia ancora non è quella che vogliamo noi.
Se si scatta in RAW, possiamo recuperare il WB in fase di post produzione, ma se stiamo scattando in JEPG potrebbe essere necessario intervenire immediatamente, apportando delle modifiche e ripetendo lo scatto.
La foto seguente è stata scattata in WB AUTO:














e i 3 istogrammi sono i seguenti:
come si nota sicuramente sono 3 istogrammi che sono molto più simili tra di loro, ma ancora non abbiamo ottenuto un allineamento ottimale. La gobba nella parte sinistra dell'istogramma bene o male coincide, quindi possiamo dire almeno per una parte il lavoro svolto non è male, ma sul lato destro le cose invece sono non proprio l'ottimo. Come si nota dall'istogramma del blu abbiamo un picco verso destra molto accentuato e questo è proprio il carattere del WB AUTO di Nikon che tende a restituire immagini fredde in questa modalità, bisognerebbe scaldare un pochettino l'immagine.
Come detto abbiamo 2 strade, a seconda del formato di immagine che stiamo usando: JPEG o RAW.
Nel caso del RAW possiamo anche disinteressarci della cosa e rimandare la correzione alla post produzione. Lasciamo stare quindi lo scatto che ha un WB bene o male accettabile (abbastanza simile ad uno neutro) e ci pensiamo davanti a Camera RAW o altro programma simile.
Nel caso del JPEG, se la situazione non ci va bene, dobbiamo procedere "verso il caldo", il problema grosso però è che non sappiamo quale temperatura la macchina ha scelto. Abbiamo allora 3 possibilità, la prima è quella di agire sulla cosiddetta regolazione fine del WB (consultate il manuale della vostra reflex per sapere come si fa nel caso specifico). Sulle Nikon a doppia ghiera, ad esempio la D7000, se si tiene premuto il tasto WB e si gira invece che la ghiera principale, quella secondaria (quella davanti) allora si ha una modifica delle temperature. Come detto rimando al manuale della singola macchina fotografica per capire quale sia il funzionamento di questo strumento.
La seconda strada, se il menu della macchina ce lo permette, è quella di andare ad aggiungere del giallo o del rosso al WB. Ad esempio la Nikon D700 permette di impostare il WB anche da Menu con la possibilità di aumentare il blu o l'arancione (sull'asse orizzontale) e il verde e il magenta (sull'asse verticale). Nel caso in esame quindi si potrebbe optare per un aumento dell'arancione, che porterebbe un aumento di rosso e giallo, quindi l'istogramma del rosso si sposterebbe verso destra e quello del blu verso sinistra.
La terza strada, se la macchina fotografica non ci permette la precedente, è quella di passare ad un valore preimpostato, ad esempio "luce solare" del WB e vedere che cosa succede agli istogrammi, agendo conseguentemente sistemando il WB fine (con la ghiera secondaria).
La foto con il WB "sistemato" è la seguente, con i 3 istogrammi relativi che appaiono di forma decisamente più simile:



La gobba sulla sinistra non è proprio perfettamente allineata, ma a destra abbiamo raggiunto un risultato migliore. Tuttavia la gobba dell'istogramma del blu adesso è più spostata verso sinistra, quindi abbiamo aggiunto del giallo, scaldando così la foto. Guardandola ora traspare il senso di sole molto forte e caldo, che effettivamente faceva da cornice a quella giornata.

ASSENZA DI DOMINANTI: SEMPRE LA STRADA GIUSTA?
Quello che abbiamo visto finora è un metodo per eliminare le dominanti di colore dalle foto, ovvero per avere un WB neutro. Ma è sempre corretto eliminare le dominanti? Beh in contesti come lo studio, quindi still-life o glamour, ovviamente la risposta è sì, per cercare di avere una riproduzione il più possibile fedele ad esempio di un oggetto, senza alterarne il colore, ma nel caso di fotografia outdoor la neutralizzazione delle dominanti non è assolutamente un elemento indispensabile. Già con la foto precedente abbiamo visto che i 3 istogrammi non siano perfettamente allineati e come questo trasmetta quella sensazione di caldo che il WB AUTO non era riuscita a restituire. Per chiarire meglio l'aspetto ci possiamo anche spingere oltre però e considerare una foto fatta in condizioni di luce estreme, come ad esempio un tramonto o un'alba:
Questa foto ha una nettissima dominante arancione, ma è sacrosanto che ci sia, dal momento che siamo davanti ad un tramonto. Gli istogrammi di questa foto sono i seguenti:
come si nota sono presenti in modo molto importante il rosso, il magenta e il giallo a conferma del fatto che si tratti di un tramonto.

Attenzione quindi a non prendere per dogma universale quello di dover neutralizzare sempre le dominanti, contestualizzate sempre allo scatto che state facendo l'impostazione del WB, valutando se magari una leggera o più marcata dominante non sia necessaria per riprodurre fedelmente la scena.

2 commenti:

  1. Grande Ale, devo controllare se sulla D80 la ghiera secondaria funziona...

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  2. Sulla D70s funzionava di sicuro, quindi credo che anche sulla D80 la cosa sia a posto

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