Il Bracketing: uno strumento utile nel formato JPEG

    Molte delle fotocamere digitali oggi permettono di usare la funziona di bracketing, ma cos'è e a cosa serve?
Il bracketing in italiano viene tradotto con "forcella" ed è una funzione che riguarda l'esposizione, il bilanciamento del bianco, il flash e il fuoco.

BRACKETING PER L'ESPOSIZIONE
L'esposizione a forcella, ovvero il bracketing per l'esposizione, consiste nel registrare sulla memoria più di una foto, ognuna con una sua esposizione. Il procedimento è molto semplice, basta essere certi di attivare il bracketing dal menu della propria fotocamera e scattare normalmente. Si imposta quindi l'esposizione secondo la modalità di scatto selezionata e si preme il pulsante di scatto.

Se abbiamo attivato la funzione di bracketing, sulla nostra memoria non verrà registrata una sola immagine, ma verosimilmente 3. Possono esistere infatti modelli che permettono di registrare anche più di 3 scatti, ma generalmente questo è il valore più diffuso.
I tre scatti sono diversi tra loro per esposizione, ovvero avremo uno scatto che ha l'esposizione esattamente come l'abbiamo impostata, ovvero lo stesso scatto che avremmo anche senza aver impostato la funzionalità di bracketing e poi avremo altri due scatti:
  • 1 scatto sottoesposto rispetto a quello con i parametri impostati da noi al momento dello scatto
  • 1 scatto sovraesposto rispetto a quello con i parametri impostati da noi al momento dello scatto
Questa terna di scatti viene creata direttamente dal processore della macchina fotografica, non occorre fare 3 foto, quindi lato fotografo, la funzionalità è assolutamente trasparente.
Nella nostra memoria però avremo la possibilità di scegliere quale dei tre scatti sia il migliore per le nostre funzionalità. Possiamo ad esempio valutare che lo scatto sottoesposto o quello sovraesposto siano migliori. Possiamo quindi procedere a cancellare gli altri due scatti o a tenerli come backup, qualora non siamo sicuri del risultato.
Ogni scatto presenta il suo istogramma infatti con il quale è possibile eseguire qualsiasi analisi già vista.

Le situazioni in cui è consigliabile attivare la funzionalità di bracketing sono quelle in cui non si sia sicuri di riuscire a portare a casa lo scatto con l'esposizione migliore. Per essere certi di azzeccarci infatti possiamo farci aiutare dalla macchina fotografica. Il bracketing funziona anche in caso di compensazione dell'esposizione, quindi permette di variare anche in caso di compensazione impostata.

In macchine fotografiche come le compatte inoltre, che magari non permettono taluni controlli di compensazione, il bracketing potrebbe essere molto utile.

Un aspetto molto importante del bracketing è ovviamente la larghezza della forcella, ovvero quanto possono essere distanti tra loro le foto scattate. Alcune case costruttrici, su alcuni modelli, oggi permettono di impostare la distanza in stop tra le foto scattate. Nel caso ad esempio di compatte o altri modelli che non abbiano la possibilità di impostare la distanza in stop delle foto scattate, occorre far riferimento al libretto di istruzioni del singolo modello, per recuperare questa informazione.

Un'altra importante considerazione sul bracketing va fatta in relazione al fatto che è la macchina fotografica che elabora le altre due foto e quindi il risultato dal punto di vista qualitativo non è lo stesso di una foto normalmente scattata. Quando infatti si va a creare la foto con esposizione maggiore, ovvero quella sovraesposta, si fa un'amplificazione ad hoc della foto, con aumento inevitabile anche del rumore. Un certo deterioramento qualitativo si ha anche nella foto sottoesposta, dovuta non all'amplificazione come nell'altro caso, ma ad una elaborazione che comunque ne riduce la qualità.
L'uso del bracketing quindi va fatto principalmente in condizioni di necessità, perché appunto la qualità della foto cala.
A questo va aggiunto che in memoria si inseriscono tre file per ogni scatto e quindi si riduce enormemente la capacità utile della nostra memoria ad 1/3 della sua effettiva capacità. Pensare quindi di lasciare il bracketing sempre impostato, "tanto ci pensa la macchina e poi io scelgo", non è una strada molto accorta. Meglio piuttosto dedicare maggiore tempo a studiare l'esposizione della scena e poi decidere i parametri opportunamente.

Un caso d'uso del bracketing per l'esposizione è quello delle foto cosiddette HDR. Queste foto, richiedono infatti 3 scatti della stessa scena montati opportunamente e quindi per evitare di impostare per 3 scatti differenti l'esposizione, se si sa che la foto sarà lavorata come un HDR, il bracketing costituisce un risparmio di tempo. Fermo però restando il calo qualitativo.

Quanto abbiamo discusso finora in termini di fotografia digitale può essere fatto anche in fotografia analogica, il concetto di bracketing infatti è tranquillamente applicabile anche al rullino o alle lastre. L'unica differenza è che si dovrà procedere a scattare più di una foto, ottenendo tre impressionamenti diversi, e si potrà scegliere quello preferito.


BRACKETING PER IL BILANCIAMENTO DEL BIANCO
In questo caso la forcella riguarda valori diversi di bilanciamento del bianco, ovvero vengono sempre scattate tre foto, ma sta volta invece che cambiare l'esposizione, i 3 scatti saranno differenziati per i colori.
L'utilità di questa funzione è legata quindi a contesti in cui sia difficile determinare un bilanciamento del bianco in modo certo.
Bisogna tenere comunque in considerazione che, come per l'esposizione, anche in questo caso le 2 foto ulteriori non nascono da uno scatto, ma vengono create dalla macchina fotografica e quindi saranno comunque qualitativamente inferiori.

Ovviamente i 3 scatti avranno i propri istogrammi, compresi quelli R,G,B dai quali sarà possibile valutare l'eventuale presenza o assenza di dominanti.


ALTRI TIPI DI BRACKETING
Gli altri tipi di bracketing riguardano altri parametri ad esempio come la messa a fuoco. In questo caso si hanno delle foto un cui si sposta il piano focale e quindi si può scegliere quello che più si adatta alle necessità del fotografo.
La cosa potrebbe essere utile ad esempio in macrofotografia, in cui la profondità di campo è estremamente ridotta. Ad esempio tramite fotoritocco è possibile unire opportunamente le foto di bracketing ed ottenere una massima definizione.
Va fatto notare però che mentre il bracketing per l'esposizione e per il bilanciamento del bianco le foto aggiuntive vengono fatte dalla macchina fotografica tramite elaborazione interna, la tecnica del bracketing del fuoco è manuale, ovvero il fotografo deve spostare il fuoco, facendo più scatti.


Un altro tipo di bracketing riguarda il flash. Anche qua vengono fatti diversi scatti in cui il fotografo decide di variare la potenza del flash, per ottenere il risultato migliore in termini di esposizione con il lampeggiatore.

4 commenti:

  1. Facendo bracketing per l'esposizione, normalmente a quanto si imposta il valore di stop per 3 foto con forti chiari/scuri ? +-1 va bene ?
    Quindi poi per "fondere" le foto che software free semplice si può usare ?
    Grazie

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  2. Ciao Danilo, il bracketing è un valore fisso che è proprio della macchina. Lei stessa fa tre foto regolando l'esposizione in più o in meno, distanziandole di un certo numero di frazioni di stop. Non so dirti quanto la tua macchinetta sposti l'esposizione, ma penso tu possa guardare sul libretto di istruzioni.
    Fonderle ha poco senso, a meno che tu non abbia idea di fare qualcosa tipo HDR, però per l'HDR servono almeno 3 foto con uno stop di differenza, cosa che il bracketing non ti darebbe...

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  3. Fonderle HA senso .... prova a scattare un tramonto e volere bene esposto sia il cielo sia la campagna, oppure sia un cielo azzurro e un prato innevato, ecc. ....
    Altrimenti se sai come fare, sono tutto orecchi !

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  4. Beh non credo che il Bracketing abbia un'escursione così ampia da permettere grandi recuperi, ma sono contento di sapere che lo usi con successo in questo caso!
    Per scene del genere ci sono i filtri cosiddetti GND, ovvero a densità neutra graduati, che quindi sono più scuri da una parte e più chiari dall'altra. Se li monti sulla lente mettendo la parte scura che mira al sole (ad es nel tramonto) e la più chiara sotto, riesci ad esporre più facilmente, dal momento che la forte componente luminosa del sole viene attenuata dal filtro

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