Il formato dell'immagine finale: adattiamolo al messaggio

    L'argomento che vado a trattare credo sia molto importante, dal momento che per me riveste un aspetto tutt'altro che da sottovalutare. In particolare mi sto riferendo al formato finale dell'immagine che stiamo presentando.
Se scattiamo con una reflex a pellicola 35mm o digitale abbiamo immagini in cui il lato lungo è una volta e mezza  il lato corto, come ad esempio il formato 10x15 o 20x30 o altri, che sono anche quelli "più famosi".
Altre macchine fotografiche possono avere altri rapporti tra il lato lungo ed il lato corto dell'immagine ripresa, che bloccano le proporzioni tra l'uno e l'altro.
Esistono anche fotocamere quadrate, di formato 6x6, che in questo caso restituiscono immagini che hanno pari dimensioni su entrambi i lati dell'immagine.

La domanda che a questo punto sorge spontanea è: ma siamo sicuri che questo rapporto tra i lati dell'immagine, imposto dalle dimensioni fisiche del supporto che stiamo usando, sia sempre quello più efficace per l'immagine che stiamo usando?
Cioè scattando con queste proporzioni, siamo sicuri che ciò che ricade nella nostra foto sia ciò che pensiamo possa esprimere al meglio il messaggio?

Se volessimo dare una risposta affermativa a questa domanda, se ci limitiamo per comodità alle reflex digitali o pellicola 35mm, stiamo dicendo che tutto ciò che riprendiamo è efficacemente catturato in un rettangolo il cui lato lungo è 1,5 volte quello corto. Ma il mondo è tutto "rettangolarizzabile"? Può cioè tutto veramente essere racchiuso, con efficacia comunicativa, all'interno di un rettangolo?

Le risposte possono essere motivate con argomentazioni sicuramente valide, ma ci tengo ad esporre quello che è il mio personale punto di vista.

Personalmente infatti io mi sono sempre chiesto se fosse lecito ritagliare una foto per migliorarla, o meglio per renderla più efficace e dopo lungo meditare mi sono risposto che il formato deve essere al servizio del fotografo, cioè la foto finale deve essere, sempre secondo me, ritagliata se necessario per farle dire veramente ciò che deve.
Io non credo affatto che sia lecito dover lasciare necessariamente tutto in un rettangolo con il lato lungo una volta e mezzo quello corto. Credo piuttosto che la dimensione della foto finale debba essere adeguata.
A supporto delle mie motivazioni, per le quali escludo i formati quadrati come il 6x6, inserisco qualche immagine.
Questa prima immagine è stata scattata a Central Park:


e questa, a prescindere dalla conversione in bianco e nero, è la versione che ho tagliato, riducendo il lato corto e conferendole quel taglio che si chiama panoramico



In questo secondo taglio la foto riesce ad essere più incentrata sugli edifici, che sono il vero soggetto, e al loro riflesso. Lasciare più acqua e più cielo toglie importanza alle costruzioni, che invece così sono più presenti ed importanti nella scena.

Un altro esempio di ritaglio piuttosto evidente è dato dalla foto seguente. Questo scatto è stato fatto al ghetto di Roma, inquadrando in orizzontale e questo è lo scatto originale:



Questa invece è la versione finale, che ho deciso di tagliare nettamente in alto, eliminando anche buona parte del palazzo sullo sfondo che, per via della forte ombra, è inevitabilmente venuto bruciato:



In questo modo sono riuscito ad inquadrare ciò che mi serviva, ovvero i lavoranti sulla sinistra e l'uomo di spalle sulla destra, ma al contempo gli ho dato il giusto peso. Non potevo fare altrimenti che catturare la scena, compreso anche il palazzo alla spalle, ma nel presentare il lavoro finale, ho optato per questo taglio. Questa scena è decisamente molto più larga che alta e allora, visto che l'altezza dei soggetti non spicca così tanto, perché soffocarli ulteriormente con degli elementi in alto nella foto, che per giunta non aggiungono niente ma anzi distraggono?

Anche nel passato tantissimi fotografi hanno scelto di modificare il formato per cercare di dare un senso diverso alla foto o per far uscire il vero messaggio che questa racchiude.

Una trattazione separata e particolare la merita sicuramente il formato quadrato. Sebbene infatti come nel caso del frame rettangolare non è detto che un quadrato vada bene sempre, per ogni scena, è anche vero che chi opta per una macchina come una Hasselblad 6x6, fa volutamente questa scelta. Il formato quadrato infatti è molto difficile da gestire, assai complicato perché dà lo stesso peso all'orizzontale ed al verticale e quindi il ruolo del fotografo diventa importantissimo. Questi infatti è chiamato ad inserire necessariamente elementi di movimento, di stacco, di interesse, che evitino di ottenere uno scatto banale e poco espressivo.
Il formato quadrato comunque può essere scelto come formato di arrivo e non di partenza. Vale a dire che sia che si scatti a pellicola che in digitale, in ogni caso si può decidere di tagliare l'immagine per ottenere un formato quadrato finale. Il rischio in questi casi, come già detto, è quello di ottenere una foto poco dinamica.

Per fornire un esempio relativo ad una foto che è stata squadrata, posto la seguente, al solito prima in formato originale:



e poi tagliata:




In questo caso volevo mettere l'enfasi sul suonatore dietro le sbarre e ho rifilato un po' in verticale e parecchio in orizzontale. Ad essere pignoli, avrei potuto stringere un po' di più in fase di scatto, visto che ho tagliato su entrambi i lati, ma lo scatto è stato fatto rapidamente e non potevo curare molto la composizione come sperato. Il risultato finale comunque ingloba solamente il suonatore, la corona di fiori e le sbarre. Non mi serve altro di quanto la macchina aveva ripreso in formato rettangolare.

La modifica del formato oggi con i programmi di fotoritocco è un'operazione anche molto facile e che non richiede molti problemi. Qualora si vada a stampare una foto del genere, allora sarà necessario procedere con un ritaglio della stampa.
I laboratori infatti stampano i formati canonici e anche le carte disponibili a casa sono appunto in formato rettangolare standard. Se si stampa una foto quadrata, ad esempio 20x20, la si deve stampare su formato 20x30 e poi tagliare le bande bianche laterali, per riportarla al formato quadrato.

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