Ottiche da paesaggio, ottiche da ritratto... ad ognuno il suo

    Per le reflex esiste una quantità ed una diversità di ottiche veramente molto ampia, ma quali sono le differenze tra i vari pezzi disponibili?
Purtroppo molte volte sento delle cose che mi lasciano molto perplesso e la più tipica riguarda i 50mm...  Vediamo di che si tratta.

Come detto in apertura, esistono diversi obiettivi che si possono scegliere oggi ed esistono anche diverse versioni per la stessa focale, ma bisogna considerare SEMPRE che ogni ottica ha le sue specifiche caratteristiche.
L'errore/orrore che sento più spesso riguarda in particolare il Nikon AF-D 50/1.8, oggi anche in versione AF-S, che è visto come il miracolo economico da ritratto su sensore APS-C. Questo obiettivo infatti, che si trova a circa 100 euro in commercio, se montato su sensore APS-C ha l'angolo di campo di un 75mm, focale molto molto vicina ai fatidici 85mm, prima focale "da ritratto".
Ma siamo sicuri che lo si possa usare correttamente, con lo stesso risultato? Siamo cioè sicuro che un 50/1.8, con le sue caratteristiche, sia adatto ad un uso da ritratto?
Per provare a sfatare questo mito, ho fatto un confronto durissimo, quasi sproporzionato, ma spero che l'estremità del test faccia capire bene le differenze.
Ho cioè confrontato il 50/1.8 AF-D su Nikon D700 con il 180/2.8 in versione AF(N), in un ritratto a figura intera. Da questo confronto il 50/1.8 è uscito ovviamente con le ossa rotte, ma c'era ben da aspettarselo.
Sia chiaro che la modella NON è professionista, il contesto NON è quello di una sala posa infatti siamo all'aperto e la foto NON ha nessun intento se non quello didattico.

Il primo scatto è fatto con il 50/1.8 ed è un ritratto a figura intera:



Questa invece è fatta col 180/2.8, sempre a figura intera:



Apparentemente sembra le stesse foto, però le differenze ci sono e sono notevoli. Per apprezzarle al meglio dobbiamo andare a valutarle al 100% di zoom e non accontentarci del 12-15% che vediamo a monitor quando la apriamo sul nostro pc.
Ecco allora il crop che farà capire meglio le differenze tra le due lenti:

50/1.8:

180/2.8:


Ovviamente i parametri di scatto sono assolutamente gli stessi, tra cui il diaframma, e dal crop appare nettissima la differenza. 
Iniziamo dallo sfocato, che nel 180 appare decisamente molto più aggraziato, impastato, da ritratto, perché aiuta notevolmente ad avvolgere il soggetto in un contesto in cui questi risalta più facilmente.
Il 50/1.8 è invece dotata di uno sfocato duro, meno impastato. Guardate come sono ben visibili i pezzi di legno della staccionata sullo sfondo nella foto col 50/1.8 e come invece non appaiano così altrettanto definiti in quella col 180/2.8.

A questo si deve aggiungere la fortissima definizione del 50/1.8 sulla camicia. Nei ritratti l'estrema definizione non aiuta, ma anzi potrebbe penalizzare. Se si stanno facendo dei ritratti infatti una lente così "aggressiva", così estremamente definita, potrebbe portare ad un enfasi dei difetti della pelle, che invece in un ritratto è auspicabile che vengano celati. Immaginate come verrebbe ben evidenziato un piccolo brufolo o un'altra imperfezione cutanea in un primo piano... sarebbe certo poco utile allo scopo...

Inoltre la resa cromatica. Si noti come il 50/1.8 è acceso come colori, cosa che sempre in un ritratto potrebbe essere un problema. Se infatti la nostra modella o in generale la persona ritratta è già truccata, si rischia di avere un effetto Sbirulino sulle guance, con i colori, già carichi per il trucco, ulteriormente enfatizzati.

Si noti anche un altro aspetto, legato alla lunghezza focale. Abbiamo più volte detto come sia solamente l'angolo di campo a cambiare sul sensore APS-C, questo vuol dire che le altre caratteristiche ottiche restano inalterate, tra cui la distorsione. Minore è la focale e maggiore è la distorsione a barilotto, che tende ad abbombare, a gonfiare e quindi come effetto si ottiene una sorta di "obesità indotta" del soggetto. Eh sì perché quando questo viene ritratto, lo si arrotonda, lo si abbomba, magari andando ad allargare visi già generosi di natura. E' vero che il 50mm è la lente che distorce meno di tutti in assoluto, ma immaginate se su APS-C montassi un 35mm, il cui angolo di campo diventerebbe quello di un 50mm circa. Se lo usassi per un ritratto a figura intera andrei sicuramente ad usare qualcosa che distorce molto di più di un 50mm su pieno formato e quindi non otterrei proprio il massimo.

No, direi che non ci siamo, il 50/1.8, come detto, da questo confronto è uscito decisamente con le ossa rotte, ma ci mancherebbe che non sia così... Il 50/1.8 è infatti un'ottica da paesaggio e come tale permette di ottenere risultati fantastici, veramente splendidi, con colori resi al meglio proprio in questi contesti:






Generalizzando il senso del confronto, in fotografia oggi tutto è possibile, nel senso che il digitale ha permesso di valicare tantissimi limiti, ma ogni oggetto ha un suo uso e scopo preferenziale.
Se vogliamo fare una foto di ritratto, preoccupiamoci di avere un'ottica nata per e dedicata a questo scopo.
Sempre restando in tema di ritratto ho anche sentito un'altra cosa che mi ha fatto sorridere... c'è chi usa i Macro per i ritratti. Spiego meglio... Una focale spesso adottata per i ritratti è quella di 105mm, ma questa stessa focale su un'ottica Macro ha delle caratteristiche che sono esattamente l'opposto dei ritratti, in quanto queste lenti devono essere molto ben definite, per far apprezzare al meglio le caratteristiche dell'oggetto o animale o altro di cui stiamo appunto facendo una macro. Inoltre queste ottiche non brillano per sfocato, che quindi non avvolgerebbe degnamente il soggetto stesso.
Ripeto, si può fare tutto, quindi nessuno vieta di fare ritratti con un 105 Macro ad una persona, ma non si può pretendere che il risultato sia come un 105 da ritratto, né cercare il più possibile di farlo passare per tale.

Per chiudere quindi il consiglio che mi sento di dare in modo del tutto spassionato è quello di essere consapevole delle proprie scelte. Nessuno, ribadisco, vieta di fare una foto di ritratto col 50/1.8 visto prima, ma si sappia che ci sono delle caratteristiche dell'ottica che non si possono evitare e dalle quali non si può prescindere. Non si resti stupiti quindi dei risultati ottenuti magari con un 50/1.4 o f/1.2 magari studiato appositamente per il ritratto. Considerando anche il fatto che le ottiche di qualità costano, non voglio scoraggiare l'amatore, ma solo avvisarlo del fatto che, relativamente alle sue possibilità (e corredo) si possono ottenere dei buoni risultati, ma in assoluto potrebbero non esserlo e questo va quanto meno preso in considerazione per evitare cocenti delusioni.

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