WB: cosa fare a concerti o spettacoli

    I concerti o gli spettacoli in genere sono un contesto in cui misurarsi fotograficamente è sempre una sfida, dalla quale possiamo trarre notevoli soddisfazioni o delusioni atroci. Come si fa ad affrontare una scena del genere?
Come esempio prendiamo questo scatto fatto durante uno spettacolo di balli in piazza:




















Per ottenere delle foto ben fatte, la prima cosa da valutare sono le luci. Nel caso della foto in esame si vede bene che le luci sono miste, ovvero hanno dei colori diversi tra loro, ma in altri casi potrebbe capitare di avere a che fare con un'illuminazione uniforme cromaticamente.
Le luci vanno analizzate nel colore per determinare quale sia il settaggio più corretto di bilanciamento del bianco, al fine di riprodurre i colori in modo realistico. Se abbiamo la fortuna di lavorare con un'illuminazione uniforme (penso ad esempio a concerti in piccoli locali in cui non ci sia un impianto di illuminazione molto elaborato), allora possiamo agire o premisurando il bianco, se questo ci è possibile o altrimenti analizzando la temperatura di colore delle luci.
Nel caso di premisurazione del bianco occorre prendere un cartoncino o altro materiale bianco e metterlo sotto le luci accese, in modo da registrarlo per la nostra intera sessione di foto. Ovviamente questa operazione ci permette di essere molto precisi, ma occorre fare attenzione a dove si mette l'oggetto bianco, il corretto posizionamento è infatti fondamentale per una misurazione corretta. Se si tratta di un tastierista ad esempio si può pensare di collocare l'oggetto bianco all'altezza (bene o male si intende) del volto dello stesso, quindi recarsi dietro alla tastiera, collocare l'oggetto e premisurare o in altenrativa, se ad esempio si tratta di un gruppo fatto da più elementi, si può pensare di mettere sotto un fascio di luce forte e ben definito il nostro oggetto con cui premisurare.
Ovviamente quanto descritto richiede che si possa accedere al set PRIMA dello spettacolo, che le luci siano già accese e che si abbia il permesso per farlo. Se non si è accreditati per un evento o se non si ha in generale questa possibilità, occorre studiare il colore della luce ad occhio nudo. Se abbiamo un'illuminazione che va verso il giallo, possiamo pensare di scegliere il WB Incandescenza, se più bianco quello Neon. Niente sarà comunque meglio di una prova, per determinare se la nostra scelta è corretta.

Come alternativa però c'è anche uno strumento molto utile in questi casi, che il WB AUTO. Se infatti le luci che abbiamo davanti non vengono rese bene con i settaggi di WB preimpostati su macchina, possiamo pensare di passare all'automatismo. In questo modo sarà la macchina, tramite il sensore dedicato, a misurare la luce e ad interpretarla secondo le direttive del costruttore. Ad esempio Nikon tende a restituire immagini tendenti al freddo, quando si imposta il WB AUTO.
Il WB AUTO però risulta indispensabile quando le condizioni di illuminazione sono miste, soprattutto se miste e cangianti. Andiamo però per gradi ed ipotizziamo che le luci siano sì di colori diversi, ma che queste non cambino. Abbiamo quindi ad esempio un faretto giallo, uno rosso ed uno blu che illuminano la scena in modo costante (sono cioè sempre accesi e non cambiano posizione). In questo caso si avrebbero dei colori che mai potrebbero incontrare un settaggio preimpostato su macchina, visto che le temperature di colore delle 3 luci descritte sono diversissime se non addirittura agli antipodi reciprocamente. Per riuscire a portare a casa lo scatto allora ecco che il WB AUTO risulta essere l'unico mezzo a nostra disposizione che ci permetta di ottenere foto senza dover stare a verificare di volta in volta il risultato ottenuto. Bisogna sempre ricordare infatti che il risultato del WB AUTO lo si può ottenere tranquillamente anche con altre impostazioni, ad esempio mettendo una temperatura di colore, ma ovviamente non sappiamo se abbiamo fatto giusto se prima non proviamo e nel frattempo lo spettacolo va avanti e rischiamo di perderne momenti fotograficamente interessanti.
Se quanto detto avvalora la scelta del WB AUTO, quanto segue ne rafforza ulteriormente le motivazioni, infatti se le luci oltre ad essere di colori diversi sono anche psichedeliche o cangianti (dove era il blu ora c'è l'azzurro o il verde ecc ecc), dovremmo fare prove su prove ad ogni cambio di luce, se non volessimo usare il WB AUTO e questo si capisce facilmente che è improponibile.

Impostando allora il WB sull'automatismo ci si posta a casa una foto che complessivamente è buona, magari non perfetta, nel senso che la macchina non ha azzeccato proprio al 100% la temperatura di colore, però magari in un'accettabilissima percentuale pari al 90%. Quel 10% in meno di accuratezza del colore che paghiamo, ci torna in tasca in termini di rapidità di esecuzione, abbiamo cioè potuto scattare senza il minimo pensiero relativo al cambio di luci nella scena.

Tanto per spiegare meglio con delle foto cosa intendo per luci cangianti, si consideri la serie (scattata a 3 fps) di foto seguenti la prima inserita precedentemente e si noti come molto rapidamente le luci cambino in modo molto significativo il loro colore:





































è piuttosto evidente come i  colori siano cambiati e quindi come il WB della foto debba essere conseguentemente e rapidamente adeguato.

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