Elaborare un JPEG in Photoshop --> Livelli di Regolazione

     Questo secondo post si occupa dell'elaborazione che si può fare su un file JPG in Photoshop. Invece che usare le trasformazioni puntuali come visto in questo post, qui ci occupiamo di una tecnica decisamente molto meno invasiva. 
Il grande vantaggio di questo metodo di lavoro è la reversibilità di ogni azione, ovvero ogni regolazione è indipendente dalle altre. 
In questo modo qualora si voglia tornare sui nostri passi o qualora si voglia continuare a modificare un parametro, questo sarà possibile farlo in modo del tutto indipendente da altre eventuali modifiche apportate al nostro file.
Il metodo della Regolazione --> Livelli, da non confondersi assolutamente con i Livelli di Regolazione, è un metodo che come abbiamo visto applica una trasformazione direttamente sull'immagine o meglio agiamo direttamente sul livello duplicato. Con la tecnica che vedremo ora invece si agisce su un livello dedicato, che non è quello con l'immagine. 

A primo impatto può sembrare poco chiaro il procedimento, ma vedremo come sarà invece di immediata comprensione con un esempio. Prendiamo a tale scopo la stessa identica foto usata precedentemente:


Come abbiamo già detto in questa foto c'è un'evidente sottoesposizione che adesso vediamo subito di andare a correggere, usando però un comando completamente diverso. Rispetto al post precedente sta volta si usa Photoshop CS5, ma questo non fa molta differenza.
Per prima cosa, come al solito, duplichiamo il livello:


A questo punto oscuriamo lo sfondo, cioè non vogliamo vederlo, lavorando quindi in questa situazione di livelli:


Per procedere a fare le nostre regolazioni andiamo ad usare il comando che ci permette di inserire un nuovo livello di regolazione (new adjustment layer), che si trova sotto il menu: Layer (Livello) --> New Adjustment Layer (Nuovo Livello di Regolazione).
In questo menu abbiamo diverse scelte ognuna delle quali ci permette di inserire uno specifico livello di regolazione. Un livello di regolazione non è altro che un livello, come dice la parola stessa, dove è possibile fare una specifica operazione che si applica ai livelli sottostanti. Ce ne sono come detto di diversi, per regolare la saturazione, l'esposizione o per applicare un filtro fotografico. A noi interessa il Livello di Regolazione Livelli (Levels):


Come selezioniamo questa voce si apre una finestra che ci chiede che nome dare al livello e possiamo tranquillamente lasciare quello proposto da Photoshop (a meno di necessità diverse ovviamente).

A questo punto ci troviamo con 3 livelli totali:
  1. Lo sfondo nascosto
  2. Lo sfondo duplicato
  3. Il livello di Regolazione Livelli
Il livello di Regolazione apre una finestra che è del tutto identica alla Regolazione --> Livelli che abbiamo visto nel post precedente e ci permette di fare le stesse identiche cose. La differenza però è che sta volta agiamo su un livello e non sull'immagine stessa. Senza scendere troppo in dettaglio di questioni complesse, ogni livello può essere applicato in diversi modi su quello/i sottostante/i. Per questo primo scopo quello che ci serve è una fusione normale:


Se adesso andiamo a regolare i parametri, che ripeto hanno lo stesso identico significato di quanto visto precedentemente, otteniamo dal punto di vista visivo lo stesso identico risultato.
Alla fine delle nostre regolazioni abbiamo ancora 3 livelli distinti e qualora volessimo possiamo correggere ancora i nostri livelli, semplicemente facendo doppio click sul livello di regolazione. Rispetto quindi al caso precedente, in cui avremmo dovuto fare CTRL+Z, annullare l'operazione e rifarla da capo, qua possiamo riprenderla in ogni momento o meglio, fino a quando il livello di regolazione sarà un livello indipendente:



A questo punto se vogliamo possiamo regolare la saturazione dell'immagine, ad esempio, usando sempre un livello di regolazione che sarà il quarto livello della nostra foto:






I due livelli sono completamente indipendenti l'uno dall'altro, vale a dire che possiamo regolare la saturazione o la tinta dall'ultimo livello inserito e poi correggere ad esempio il contrasto se volgiamo cambiarlo dopo aver cambiato la saturazione. Se ci ripensiamo, possiamo facilmente tornare indietro, riaprendo il livello interessato e riportando il valore a quello che vogliamo.

Al solito possiamo apprezzare la differenza rendendo visibile solamente il livello di sfondo, che avevamo nascosto all'inizio del lavoro.

Per poter salvare a questo punto abbiamo 2 strade principali:
  1. Salvare il file in formato JPEG, lasciando quindi inalterato il formato
  2. Salvare in formato .psd
Per salvare in JPEG dobbiamo prima unire l'immagine in un'unico livello e per far questo usiamo il comando "Flatten Image" (Unico Livello) grazie al quale tutti i livelli, compresi quelli di regolazione, verranno collassati in un unico livello di sfondo. Per fare questo possiamo aprire il menu Layer (Livello) --> Flatten Image (Unico Livello):


A questo punto il salvataggio JPEG segue gli stessi passi già visti.

Per salvare seguendo il punto 2 invece occorre spendere una parola in più su questo formato psd. Questo è il formato di Photoshop che permette di salvare l'immagine comprensiva di livelli, vale a dire che possiamo interrompere il nostro lavoro e poi riprenderlo, lasciando i livelli nella stessa situazione in cui li avevamo al momento del salvataggio. Quando riapriremo la nostra immagina quindi questa non sarà costituita da un unico livello di sfondo, ma la riapriremo con i 4 livelli con cui l'avevamo lasciata.
Questo formato fa comodo per elaborazioni complesse, che magari possono essere riprese in futuro o in caso di interruzione della nostra elaborazione che poi verrà ripresa più avanti.
Questo formato è letto solo da Photoshop e quindi è inutile per poter ad esempio pubblicare la nostra foto sul web, per il quale occorre sempre il salvataggio on JPEG o altri formati come il png.
E' comunque molto importante sapere che Photoshop permette di riprendere il lavoro in qualsiasi momento.


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