I diversi tipi di flash

     Il flash è una luce supplementare che possiamo aggiungere alla nostra foto quando la stiamo scattando. Il suo uso è molto importante e può permetterci di ottenere dei risultati molto interessanti. Mentre infatti il sole è una fonte di luce fissa ed incontrollabile da noi, sul flash possiamo fare quello che vogliamo, possiamo quindi scegliere dove posizionarlo, possiamo decidere quanto deve essere intensa la sua luce (a dire il vero si regola la durata del lampo), possiamo anche decidere che colore vogliamo dare alla luce del flash, grazie all'uso di gelatine.

Il funzionamento del flash verrà affrontato in seguito, per ora analizziamo quali sono i diversi tipi di flash che sono disponibili sul mercato.

FLASH POP-UP O FLASH INTEGRATO
Le macchine fotografiche hanno un flash a disposizione, ad eccezione delle reflex top di gamma come ad esempio la Nikon D4 di oggi che non lo prevedono.
Questo flash nelle fotocamere compatte è integrato nel corpo macchina ed è fisso, come mostrato nella foto seguente di una Nikon Coolpix S210:
Nelle reflex digitali ed in alcune compatte il flash può essere anche di tipo pop-up, ovvero un flash che è in un alloggiamento che si può sollevare leggermente, come mostrato nelle due foto successive di una Nikon Coolpix P80 ed una Nikon D7100:
Il flash della macchina fotografica, integrato o a pop-up che sia è indubbiamente molto comodo, visto che non determina un peso aggiuntivo e non costringe a portarsi dietro un flash esterno. Ha però diversi limiti, come ad esempio il range di focali con cui può essere utilizzato. Con focali troppo corte e magari lenti grandi come può essere uno zoom medio f/2.8 costante, possono aversi ombre date dal fatto che l'ottica entra nel cono di luce del flash. E' vero infatti che il flash pop-up si alza un po' rispetto alla macchina fotografica, ma non così tanto.
Anche se si alza rispetto alla macchina fotografica, con questo flash è alto il rischio di avere occhi rossi in caso di fotografie a persone. Gli occhi rossi sono innanzi tutto dovuti al fatto che la luce del flash passa attraverso l'occhio fino ad arrivare alla retina, che è molto irrorata di sangue. Questa riflette la luce colorandola di rosso ed ecco il motivo degli occhi rossi con il flash. Questo fenomeno si verifica più frequentemente quando il flash è vicino al centro della lente, quindi più allontaniamo il flash dalla lente e più questo fenomeno si riduce fino ad annullarsi. Il flash a pop-up permette un piccolo allontanamento dal centro della lente, ma non così tanto e quindi il fenomeno degli occhi rossi non è così ridotto. Ci sono funzioni ad hoc con lampi emessi prima di scattare per cercare di far chiudere la pupilla, riducendo la quantità di luce che arriva sulla retina, però non sono sempre così efficaci.

Altro limite è dato dalle sue dimensioni, non potendo infatti essere grande la lampada, questa emetterà sicuramente una luce molto dura, che determina la presenza di ombre molto marcate sul soggetto e indubbiamente non è una luce "elegante".

Tra le sue funzioni però indico che molti modelli oggi permettono di usare il flash pop-up come controller, ovvero questo flash può emettere un lampo pilota grazie al quale possono scattare altri flash controllati a distanza. Nikon chiama questo sistema CLS (Creative Lighting System). Vedremo in altri topic come si possono controllare i flash a distanza, ma sicuramente questa funzione è decisamente interessante.

FLASH A SLITTA
Il flash a slitta è sicuramente uno strumento molto interessante, che con gli sviluppi tecnologici che lo hanno portato ad essere un oggetto molto versatile ed utile. Iniziamo a vedere quali sono questi flash, abbiamo di seguito un Nikon SB910 ed un Canon Speedlite 430EX


Questi flash come vedete sono nettamente diversi da quelli integrati o pop-up, infatti sono flash esterni che vanno aggiunti alla macchina fotografica, montandoli su quello che si chiama hot shoe o contatto caldo:


Quando il flash viene montato nell'hot shoe entra in contatto con la macchina fotografica. Questo significa che inizia un vero e proprio dialogo tra flash e camera, che permette di poter utilizzare al meglio il flash a slitta. Ci sarà un topi dedicato con tutte le funzionalità di un flash a slitta, ma ad esempio possiamo sfruttare il dialogo tra flash e macchina per far lavorare il flash in modalità TTL, in modo che regoli automaticamente la durata del lampo, più semplicemente la macchina comunica ISO e diaframma al flash senza che si debba impostarli noi a mano e tante altre utilities che vedremo meglio più avanti.

Rispetto al flash pop-up uno a slitta riduce sensibilmente, fino a dire il vero ad eliminare quasi sempre, il problema degli occhi rossi, visto che montato su macchina è ben distante dal centro della lente (quanto meno molto più distante rispetto al flash a slitta).
Sempre paragonandolo al flash a slitta permette di coprire un range di focali più ampio, anche grazie a particolari strumenti che si possono utilizzare davanti alla lampada, può facilmente montare gelatine colorate per modificarne la luce, con appositi adattatori possono essere usati con softbox da sala posa e hanno anche una potenza decisamente maggiore.
Quello che non cambia molto rispetto al flash pop-up è che anche un flash del genere emette una luce che, se puntata direttamente sul soggetto, è dura. E' vero che la lampada è più grande, ma non così tanto più grande e quindi la luce diretta di questo flash continua a non essere così "elegante". Su questi dispositivi però si può agire sulla testa rotante, che permette di direzionare la luce come vogliamo noi, ad esempio sul soffitto o su un muro, per avere una luce riflessa che indubbiamente si ammorbidisce, diventando appunto un po' più "elegante". Di seguito una foto con un SB910 di Nikon che ha la testa ruotata ed inclinata:


Per questi flash c'è anche la possibilità di una funzione macro, che permette di abbassare di uno scattino il flash, per lavorare con riprese molto da vicino.

Questi flash esistono di varie marche, infatti ci sono marchi come Nikon e Canon che producono flash dedicati alle proprie macchine fotografiche, ma ad esempio ci sono anche Nissin e Metz che realizzano flash universali, adatti a diverse marche.

FLASH A TORCIA
Questo è un tipo di flash cui sono emotivamente molto legato, visto che il Metz 45CL1 è stato il mio primissimo flash. Un flash a torcia è decisamente un bell'ingombro e un bel peso, non c'è che dire, sono infatti dei flash che hanno una propria staffa che si avvita nella filettatura sotto la macchina fotografica del treppiede e sono poi laterali rispetto alla macchina. Di seguito una foto, proprio del Metz 45CL1:

Questo tipo di flash usa un cavo sincro, che collega la macchina al flash per dirgli quando scattare. Rispetto al flash a slitta intatti questo non viene montato sulla hot shoe e quindi il dialogo tra flash e macchina deve avvenire in altro modo. Avviene appunto in modo cablato, con un cavo sincro. Questo cavo parte dal flash ed arriva ad un adattatore che sta sul contatto caldo della macchina. Quando si scatta, il flash riceve l'ordine via cavo e il lampo parte.
Questi flash diventano l'impugnatura della macchina, quando cioè se ne monta uno, la nostra mano sinistra regge la torcia, che come vedete anche dalla foto è sagomata opportunamente. La testa ruota esattamente come per i flash a slitta, ma pesano parecchio. Forniscono risultati molto simili ai flash a slitta, ma:
- possono essere anche molto più potenti dei flash a slitta
- se sono di pari potenza dei flash a slitta hanno una durata maggiore

Possono anche questi essere controllati in remoto, ma attraverso una fotocellula che si attacca al cavo sincro. Quando questa vede un lampo, dà l'ordine al flash di scattare. Questi flash possono anche essere totalmente manuali, ovvero senza avere alcun automatismo e lasciare quindi tutto l'onere del loro utilizzo al fotografo stesso. Non nascondo che questo aspetto è stata un'ottima scuola per me, proprio con il 45CL1 di Metz. La praticità però ha oggi vinto e uso più volentieri un flash a slitta.

FLASH DA STUDIO O MONOTORCIA
Nel nostro excursus sui flash stiamo affrontando tipi di flash via via sempre più grandi, partendo dal pop-up che è il più piccolo, si arriva all'attrezzatura da studio. I flash monotorcia sono i più grandi e hanno una potenza che può essere nettamente superiore alle altre categorie.
Questi flash funzionano generalmente a corrente elettrica, quindi non a batterie, ma possono anche utilizzare dei "battery pack" grazie a cui abbiamo modo di usarlo anche all'aperto, senza prese di corrente a disposizione.
Questi flash sono indubbiamente grandi e per rendercene conto vediamo com'è fatto un ProLight Equipment S/600:


Questo flash come vedete è montato su uno stativo, pesa 3,7kg e ha una potenza di 600 Watt/s, valore irraggiungibile da qualsiasi altro flash a torcia o a slitta.
La lampada di questi flash è anulare e hanno anche una lampada detta luce pilota, che permette di avere un'anteprima della flashata:
Questi flash permettono con facilità di agganciare un modificatore di luce come ad esempio un softbox o un ombrellino. 
Sono flash costosi, parliamo di centinaia di euro, ma sono indubbiamente votati ad un uso professionale. Impensabile portarseli dietro per foto ad una festa o in vacanza, sono destinati allo studio o a sessioni di shooting all'aperto con i battery pack di cui accennavo prima.
Dedicheremo all'uso di questi flash più di un argomento, per capire tutte le loro potenzialità.







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